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libro-la-mortella-e-la-mentucciaCarlo Boromeo
La mortella e la mentuccia
Storie di pesca e pescatori

Il libro ha un ruolo di memoria storica riguardo al mondo scomparso della piccola pesca. Le vicende illustrate sono legate alla vita di un piccolo gruppo di pescatori di Ortona

con le loro famiglie, nel difficile periodo dopo la fine della guerra, sono comuni a molte altre località, ove l’esigenza primaria di procurarsi il cibo era raggiunta con molteplici tecniche, alcune anche vietate dalla legge. Interessante è la descrizione degli attrezzi da pesca relativi alle varie specie ittiche, le loro tecniche di costruzione e le modalità di utilizzo. Nuova la metafora della mortella e della mentuccia. La prima, una specie locale di mirto che nasceva spontaneamente sulla collina e che veniva raccolta e usata per la pesca perché rimaneva viva e verde anche sott’acqua, indica la vita povera e faticosa del pescatore; la seconda rappresenta invece il saper cogliere il profumo del benessere, la rivoluzione sacrificale ma econo­micamente efficace, la capacità di rom­pere il guscio e uscire dall’uovo con il coraggio di nascere orfani.