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Francesca Rapini

Appennino Bike Tour

  • Martedì, 27 Luglio 2021 14:37
È stato presentato ufficialmente stamane a Caramanico Terme “Appennino Bike Tour – Il Giro d’Italia che non ti aspetti”, duemilaseicento chilometri dalla Liguria alla Sicilia, più di trecento comuni attraversati e 44 comuni tappa, 26 parchi e aree protette. Sono questi i numeri di Appennino Bike Tour, la ciclovia dell’Appennino organizzata da Legambiente e ViviAppennino, che ha preso il via in forma itinerante lo scorso 16 luglio da Altare (Savona) e si concluderà l’8 agosto ad Alia (Palermo). Si tratta della più lunga ciclovia d’Italia: il più importante progetto di turismo sostenibile mai realizzato nel nostro Paese, nato da cittadini e cittadine e dalle associazioni, finanziato dalle istituzioni, sostenuto da una storica azienda italiana, il Gruppo Colussi con il brand Misura. Appennino Bike Tour ha fatto sosta ieri a San Demetrio Ne’ Vestini e dopo la sosta di Caramanico proseguirà questo pomeriggio il suo viaggio verso Rivisondoli.
 
Il tracciato della ciclovia si sta animando in questi giorni di iniziative lungo tutto lo Stivale incrociando piccoli borghi, aree protette, territori resilienti e premiando anche i cosiddetti “ambasciatori dell’Appennino”, ossia quelle persone, amministratori, piccoli imprenditori, associazioni e realtà territoriali che si sono distinte per attività di presidio del territorio appenninico. Un team di ciclisti, insieme a Legambiente e ViviAppennino, percorrerà la ciclovia dal nord al sud della Penisola, sostando in ognuna delle 44 tappe dove saranno organizzati convegni, degustazioni e molti altri eventi insieme alle Amministrazioni locali, gli Enti Parco attraversati dal tracciato e le varie realtà interessate. Durante le soste verrà presentato anche il Patto per il clima per l’Appennino, un impegno che Legambiente e ViviAppennino chiederanno ai sindaci locali di sottoscrivere per creare una rete di comuni della ciclovia dell’Appennino attiva contro le emissioni di gas climalteranti. Inoltre, durante la campagna, saranno inaugurate le postazioni di sosta e ciclo-officina con colonnine di ricarica per le e-bike realizzate da Misura in ognuno dei 44 comuni tappa, rendendo così il percorso ciclabile il primo in Italia così lungo completamente attrezzato per i cicloturisti.
 
Appennino Bike Tour, che si avvale del Patrocinio dei Ministeri della Transizione Ecologica, delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, del Turismo, dell’Anci e di Federparchi, in collaborazione con Misura del Gruppo Colussi. Durante l’inaugurazione è stato anche siglato un “gemellaggio” simbolico fra Appennino Bike Tour e ABR Art Bike & Run, una manifestazione internazionale promossa da Legambiente Italia e dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara in partnership con la Regione Abruzzo, la Provincia di Chieti e la Fondazione Aria che vedrà dal 1 al 3 ottobre, tre giorni di pedalate e running, street art e scoperta dei prodotti enogastronomici abruzzesi sulla ciclovia dei Trabocchi sulla costa abruzzese.
 
“Gli Appennini sono la montagna abitata per eccellenza” commenta Antonio Nicoletti responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente. “Negli anni hanno subito un forte spopolamento e abbandono e gli effetti del cambiamento climatico rendono ancora più fragile e vulnerabile l’intera dorsale interessata da sempre da un elevato rischio sismico e idrogeologico, ma per affrontare la sfida del climate change e porre un freno allo spopolamento del territorio appenninico servono strategie, risorse e innovazione. Sono necessarie nuove relazioni territoriali, i parchi nazionali in questo svolgono un ruolo fondamentale, per la conservazione e per la produzione di servizi eco sistemici come acqua ed aria pulita. L’Abruzzo in questo è stato centrale con i suoi numerosi parchi che hanno portato avanti in questi anni grandi progetti di conservazione, penso ad esempio al camoscio. Oggi serve un patto di mutualità tra le comunità locali e le grandi città: tra chi cura il capitale naturale e chi ne utilizza i servizi ecosistemici generati. Un impegno che le comunità locali, i sindaci e gli enti possono assumere a partire dalla costruzione di una Rete per il Clima dei sindaci della Ciclovia dell’Appennino fatta di impegni concreti e obiettivi misurabili”.
 
“La pandemia ha fortemente avvicinato le persone alla natura e allo sport, facendo esplodere in maniera inaspettata il cicloturismo, complice anche la diffusione delle e-bike” afferma Sebastiano Venneri portavoce nazionale di Legambiente. “Queste rendono ciclabili territori che prima non potevano esserlo per via delle difficoltà orografiche. Si è così allargata la possibilità del cicloturismo a nuovi segmenti turistici che prima erano esclusi dai territori montani. È una vera e propria rivoluzione quella che stiamo vivendo e può rappresentare una nuova occasione di crescita e sviluppo sostenibile per queste aree che vivono difficoltà economiche e spopolamento. Con Appennino Bike Tour stiamo lavorando affinché i Comuni siano pronti a raccogliere questa nuova e cruciale sfida. L’infrastruttura già esistente, servita con le stazioni di sosta e ricarica, poco invasive e molto funzionali, consente ai cicloturisti un viaggio in tutta sicurezza e tranquillità”.
 
“La Ciclovia dell’Appennino, undicesima ciclovia turistica nazionale”, spiega Enrico Della Torre “è stata finanziata con due milioni di euro per l'installazione della cartellonistica dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Per l'autunno 2021, il percorso definitivo e le grafiche turistiche del percorso saranno consegnati al Ministero che potrà quindi procedere alla messa in opera della segnaletica rendendo tabellato l'itinerario Appennino Bike Tour per l'estate 2022. Al momento la Ciclovia, il cui tracciato va da Altare in Liguria ad Alia in Sicilia, è comunque percorribile attraverso le tracce scaricabili dal sito www.appenninobiketour.com”.
 
A Misura di due ruote, per la Ciclovia dell’Appennino. Misura, un marchio da sempre attento al benessere delle persone, ha contribuito al grande viaggio in bici lungo gli Appennini realizzando in ognuna delle 44 tappe delle postazioni ciclo-officina con aree di sosta e colonnine di ricarica per le e-bike. Le ciclovie più famose d’Europa si caratterizzano non solo per il tracciato ben segnalato e protetto ma anche e soprattutto per infrastrutture pensate per la mobilità su due ruote. Un elemento essenziale ancora piuttosto carente nel nostro paese. L’impegno di Misura è pensato per colmare questa lacuna e dotare la Ciclovia dell’Appennino, unico caso in Italia, di un servizio costante per l’assistenza ai cicloturisti. Ogni punto ha una colonnina ciclo-officina con gli strumenti per riparare la bicicletta, gonfiare una gomma e 4 punti di ricarica per le e-bike. Nella postazione anche delle rastrelliere porta bici, alcune sedute, un pannello informativo con le informazioni utili per il cicloturista e un QRcode per scaricare le mappe del tracciato.
 
Sui pannelli informativi i cicloturisti troveranno in ogni tappa un “consiglio a pedali” con suggerimenti su aspetti legati al benessere, alla salute, ai comportamenti da tenere per essere un ciclista rispettoso degli altri e dell’ambiente. Il tracciato della ciclovia avrà anche un piccolo spazio poetico dedicato alla bicicletta. Ogni tappa, avrà una poesia di Borracce di poesia, un progetto internazionale del giornalista abruzzese Alessandro Ricci che racconta il mondo visto dalla bici, con versi dedicati a chi pedala. Lo stesso Ricci è stato presente nelle tappe abruzzesi dove ha raccontato ai presenti alle iniziative della sua esperienza “con la penna sui pedali”.

Inaugurato il MAXXI a L'Aquila

  • Venerdì, 28 Maggio 2021 13:43

Nel settecentesco Palazzo Ardinghelli sapientemente restaurato dal MiC i lavori realizzati da 8 protagonisti della scena artistica contemporanea dialogano con oltre 60 opere tra le più iconiche della Collezione nazionale del MAXXI nella mostra PUNTO DI EQUILIBRIO. Pensiero spazio luce da Toyo Ito a Ettore Spalletti

La collana digitale Specchio ARTE della Fondazione Aria rende omaggio al Maestro Franco Summa, a un anno dalla sua scomparsa, con un evento in streaming, domenica 24 gennaio ore 18, sulla pagina Facebook della Fondazione ARIA.

A time of diary

  • Sabato, 21 Novembre 2020 10:56

Si inaugura oggi 21 novembre alle ore 18:00 alle fino al 13 dicembre la prima mostra personale “Time of diary” dell’architetto artista Alessandro Sonsini.

Lunedì 27 luglio alle ore 21:00 ad Ortona (Torre della Loggia) sarà presentata una delle ultime novità editoriali delle edizioni Menabò: LA TIGRE SULLA LINEA GUSTAV, 1943 le battaglie dell’ 8° divisione indiana dal fiume Sangro a Ortona di Saverio Malatesta, già autore per i tipi della Menabò di Orsogna 1943 sulla presenza delle forze neozelandesi in Abruzzo.

Lara Molino

  • Giovedì, 26 Marzo 2020 16:53

Lara Molino, cantautrice, compositrice e musicoterapista, ha composto fino ad oggi circa 200 canzoni in lingua italiana e dialetto abruzzese. Polistrumentista, suona la chitarra, l’armonica a bocca, il pianoforte e vari strumenti a percussione.

Franco Summa

  • Lunedì, 27 Gennaio 2020 11:10

Riportiamo l'intervista a Franco Summa (pubblicato sulla rivista D'Abruzzo n.115 autunno 2016) a ricordo dell'artista scomparso il 25 gennaio. 

Urban Rainbow
di Francesca Rapini

In occasione del settantaseiesimo anniversario del Premio Michetti a Francavilla, è stata inaugurata la mostra Urban Rainbow, un doveroso omaggio alla carriera di Franco Summa ed un'importante occasione per ripercorrere alcune tappe della sua opera creativa ed artistica.

Sarà presentato venerdì 10 gennaio alle ore 18:00 alla Casa di Conversazione “Sala Benito Lanci” a Lanciano il libro “L’autoeducazione del maestro. Vita di Umberto Postiglione” di Edoardo Puglielli.

Tempi Moderni Festival del Novecento

  • Mercoledì, 20 Novembre 2019 09:54

Si rinnova l'appuntamento con il “Tempi Moderni – Festival del Novecento”, giunto al terzo anno, organizzato dall'associazione culturale “Spirito del tempo”. 

Sabato 12 ottobre, a partire dalle ore 17,30, sarà inaugurata presso la Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo la mostra “La Città della Memoria. La Memoria della Città” di Franco Summa.

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  • I Monti Simbruini Ernici con la vetta del Viglio
    I Monti Simbruini Ernici con la vetta del Viglio
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