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Maria Concetta Nicolai

La corsa degli zingari

  • Venerdì, 06 Settembre 2019 15:40

Pacentro è un antico centro della Valle Peligna, ricco di storia e di cultura, ma segnato da una economia che è stata sempre molto difficile e che ha trovato uno sbocco prima nel bracciantato stagionale verso l’agro romano e la Puglia, poi nel­l’emigrazione d’oltre Oceano.

Le nevole di Ortona

  • Lunedì, 12 Febbraio 2018 17:46

Foto di Tommaso Basti 

Neole o nevole che siano, de­­rivano il nome da nebula che nel latino tar­do medioevale sta ad in­dicare u­na cialda sottile e trasparente, come ap­punto una leggera nebbiolina. Ma, mentre altrove possono anche chia­­marsi ferratelle, cancellate, pizzelle, ad Or­­­tona, mantengono il no­me antico e, per più di un aspetto, differiscono alquanto dai dolci similari.

L'eremo di San Venanzio

  • Venerdì, 09 Febbraio 2018 17:49

Foto di Mauro Vitale

“Più in là, incassato tra due monti (il monte Urano e il monte Mentino), come in una spaccatura, il romitorio pende sopra una roccia rotonda, giallastra che pare un gran blocco d’oro. Per tutta la strada fino al romitorio, da Raiano a San Venanzio, rumorio di acque, ruscelletti che scendono fino all’Aterno”.

Il castello di Roccascalegna

  • Venerdì, 27 Marzo 2015 16:09

Il monumento che caratterizza Roccasca­le­gna è lo scenografico Ca­stello arroccato sullo sperone di roccia che sembra avan­zare pe­ricolosamente in bilico sulla vallata sotto­stante.

Le fanoglie a Villalago

  • Giovedì, 22 Gennaio 2015 15:44

Foto di Mauro Vitale

La figura di San Domenico Abate ha una posizione centrale nella cultura religiosa di Villalago che vanta la memoria del Santo monaco nel proprio territorio. La tradizione, suffragata da importanti documenti storici, tra cui le vite coeve scrit­te da Alberico e Giovanni, attribuisce a San Domenico la fondazione, nel 1017, del Monastero di San Pietro del lago, che ebbe una grande importanza nella valle del Sagittario dove, fino al XVI secolo, possedeva terre e fabbricati distribuiti in 15 celle e dipendenze.

Le Farchie

  • Mercoledì, 16 Gennaio 2013 16:54

Foto di Antonio Corrado

Fara Filiorum Petri, il cui toponimo riporta ai gastaldati longobardi, si innalza sulla vallata del fiume Foro. I suoi abitanti festeggiano la ricorrenza di Sant'Antonio Abate accendendo le farchie, enormi fasci di canne, come dice anche il nome derivante dalla voce araba afaca (torcia - fascio di canne), con una circonferenza di oltre un metro ed un'altezza che qualche volta supera i dieci.


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