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Figli d'Abruzzo. Il sacrario di Bocca di Valle

12,00 €   10,20 € cad.

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Luca Giuliante
2018
132
9788831922166
A Bocca di Valle, il Sacrario dei figli d’Abruzzo morti combattendo per la patria nella prima guerra mondiale ha da sempre costituito un monumento identitario per la nostra gente.Scavato nella forza della roccia, ingentilito dai pannelli in ceramica di Basilio Cascella, con al centro il bianco sarcofago dell’eroe orsognese Andrea Bafile, interpreta la  determinazione, il  coraggio e il sentimento sacro di appartenenza alla terra abruzzese e italiana, ma anche l’aspro dolore per il sacrificio nella guerra come sempre inutile e non voluta dal popolo.
Il libro racconta la storia del monumento. La prima idea fu di Raffaele Paolucci, da poco decorato con medaglia d’oro al valor militare per l’affondamento della Viribus Unitis: nel 1920 egli fece incidere nella roccia la gigantesca epigrafe che ogni abruzzese conosce con commossa memoria: "Figli d’Abruzzo morti combattendo per l’Italia e sepolti lontano tra le Alpi ed il mare, la Maiella madre vi guarda e benedice in eterno".
Nel libro sono presenti i documenti che testimoniano i rapporti tra la famiglia di Andrea Bafile con Gabriele d’Annunzio, il quale aveva deciso di occuparsi in persona del monumento in onore del suo caro amico Bafile, ma, in cinque anni, ideò diversi progetti sulla sua realizzazione. Alla fine fu Paolucci che, con determinazione, grande capacità organizzativa e, soprattutto, con una proposta concreta e mirabilmente interpretata dai validi artisti, riuscì a riportare la salma di Andrea Bafile nel cuore della Majella, la montagna madre della stirpe abruzzese.

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