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L'Eremo dannunziano restituito


Il celebre Eremo Dannunziano alle Portelle di S. Vito Chietino, cuore del Parco culturale-letterario omonimo, monumento principe della storia,  della cultura, del turismo del paese  e patrimonio della Comunità nazionale, diffusamente e liricamente descritto nel romanzo del Vate “Il Trionfo della Morte”,  torna finalmente accessibile a tutto il pubblico.
Donato alla città nel 1961 dal benefattore Ermenegildo Ciampoli  a scopo di “istruzione, educazione e turismo” è rimasto prigioniero in un edificio privato, praticamente precluso allo stesso comune proprietario, per mancanza di un proprio ingresso indipendente e per l’indifferenza di tutte le Amministrazioni Comunali.
Il sindaco Rocco Catenaro e l’Associazione “Centro Studi-Parco letterario eremo dannunziano” di recente istituzione sono riusciti con caparbio e ammirevole impegno a sciogliere il groviglio burocratico-civilistico che teneva ingessata la situazione da mezzo secolo.
Con la delibera del Consiglio Comunale N.14 dell’8 aprile 2016 immediatamente eseguibile, è stato approvato all’unanimità da tutti i gruppi (ndr che bella pagina!) il progetto definitivo per” lavori di recupero e costituzione di servitù di passaggio per pubblico accesso” al locale dell’eremo, attraverso la gradinata privata esterna che fu calcata dallo scrittore e da Barbarella nel 1889.

Un evento di portata storica che richiama alla memoria, anche per la curiosa coincidenza, la data in cui fu portato a termine il romanzo “Il Trionfo della Morte” dopo 5 faticosi anni, come possiamo leggere in questo stralcio di lettera di d’Annunzio all’editore Emilio Treves, del 13 aprile 1894: Caro don Emilio, ieri verso il tramonto scrissi l’ultima pagina del libro che mi ha tanto affaticato. Le campane del Convento (Francavilla) sonarono a festa per un’ora intera! Ho spedito in questo momento l’ultimo capitolo…
Anche a S. Vito e nel mondo della Cultura e dei tanti visitatori, certamente le campane  soneranno a festa … a lungo.

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