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Michele D’Attanasio e Alessandro Palmerini candidati al David di Donatello con Capri Revolution

Ben 15 nomination ai David di Donatello per il film Dogman di Matteo Garrone, 13 quelle per il film Capri-Revolution del regista napoletano Mario Martone.

Seguono a ruota con 12 candidature i film Loro di Paolo Sorrentino e Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. Buone posizioni anche per Alice Rohrwacher con Lazzaro Felice, Alessio Cremonini con Sulla mia pelle e Valeria Golino con Euforia. La cerimonia di premiazione dei David di Donatello si terrà il 27 marzo prossimo a Roma, presentata da Carlo Conti. Sarà trasmessa su Rai Uno. 

Tra le 13 candidature di Capri-Revolution il Miglior autore della fotografia e il Miglior suono. Per la Fotografia è candidato Michele D’Attanasio, pescarese, classe 1976. Già vincitore nel 2017 di un David di Donatello per il film Veloce come il vento di Matteo Rovere, e con diverse nomination ai premi cinematografici, D’Attanasio ha una feconda collaborazione con i registi Pippo Mezzapesa, Claudio Noce, Vito Palmieri, Marco Bonfanti, Edoardo Winspeare e Gabriele Mainetti.

Candidato per il Miglior suono di Capri-Revolution, nell’équipe fonica guidata da Alessandro Zanon c’è l’aquilano Alessandro Palmerini. Nato a L’Aquila nel 1977, Palmerini si è formato presso l’Accademia dell’Immagine, concludendo il ciclo quinquennale di studi nel 2002 con una tesi sul Suono nel cinema. Nella stessa Accademia ha poi svolto per tre anni un incarico di docenza. Già vincitore insieme a Remo Ugolinelli, del David di Donatello nel 2013 con il film Diaz di Daniele Vicari, con lo stesso film Palmerini ha vinto il Ciak d’oro e il Nastro d’Argento. Nel 2008, insieme ad Alessandro Zanon, aveva vinto il suo primo Ciak d’oro con il film La ragazza del lago di Andrea Molaioli, per il quale Zanon ebbe poi il David di Donatello.

Molte altre le candidature ai vari premi - David di Donatello, Nastro d’Argento, Ciak d’oro, Aits - collezionate da Palmerini per il Miglior suono in presa diretta, per i film Sole cuore amore di Daniele Vicari, Io e te di Bernardo Bertolucci, L’ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi, La giusta distanza di Carlo Mazzacurati, La prima neve e Io sono Li di Andrea Segre, L’aria salata di Alessandro Angelini, Aldo Moro il presidente e Maria Montessori di Gianluca Tavarelli.

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